Sarà domani, 13 marzo, la Giornata di preghiera e digiuno indetta dalla presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei).

L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso.
Si tratta di «un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte».
A tale proposito l’Ufficio liturgico nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno.
Per la celebrazione «si utilizzi il formulario per la Messa «in tempo di guerra o di disordini» (Messale Romano, p. 896) e il pio esercizio della Via Crucis «sia vissuto con una particolare intenzione di preghiera per il Medio Oriente».
Quanto al digiuno: «sia vissuto come espressione di solidarietà e preghiera per quanti soffrono a causa dei conflitti armati in corso nel mondo e per implorare il dono della pace in Medio Oriente».
Si pregherà perché «si apra presto un cammino di pace stabile e duratura» e perché «quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio», come auspicato da Leone XIV.
