L'arcivescovo Castellucci: «Nei cuori di tutti abitino sentimenti di pace, il rispetto reciproco e il coraggio del bene».

La Chiesa è vicina alle vittime e ai loro familiari dopo gli eventi del 16 maggio a Modena

La Chiesa di Modena-Nonantola, attraverso l’arcivescovo Erio Castellucci, ha manifestato la propria vicinanza e solidarietà alle vittime del fatto di violenza che si è verificato sabato 16 maggio, a Modena, quando l’auto guidata da Salim El Koudri, giovane 31enne, italiano, di origini marocchine, è piombata sulla folla ferendo otto persone, due delle quali in condizioni di gravità.
«Modena è una città ferita da questa violenza insensata, che si è abbattuta su persone innocenti e su tutti i cittadini, profondamente colpiti e addolorati», ha commentato l’arcivescovo. «Come Chiesa siamo vicini alle vittime e alle loro famiglie e cerchiamo di sostenere l’azione di tutti coloro che credono nella pace, non solo a livello geopolitico, ma anche a livello civile». Inoltre, durante le celebrazioni odierne, le comunità parrocchiali hanno affidato, nella preghiera dei fedeli, «le vittime del grave episodio di violenza accaduto ieri pomeriggio nel centro di Modena; preghiamo per i feriti e i loro familiari: nei cuori di tutti abitino sentimenti di pace, il rispetto reciproco e il coraggio del bene». Anche il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, ha espresso la sua solidarietà in una lettera al sindaco di Modena Massimo Mezzetti: «Prego per i feriti e sono certo che la forza dimostrata da tanti sul momento è quella che permetterà di affrontare la tragedia».