Le Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi, attraverso l’arcivescovo-abate Erio Castellucci, hanno manifestato la propria vicinanza al popolo del Venezuela, fortemente colpito dallo sciame sismico che il 24 giugno si è abbattuto sulla costa centrosettentrionale del Paese sudamericano, lasciando 1.719 morti e oltre 3mila feriti (cifre accertate al 30 giugno dalle autorità locali), 50mila dispersi e un totale di 6,7 milione di persone colpite. Monsignor Castellucci ha assicurato le proprie preghiere per le vittime e per i loro familiari. Tra loro si contano diversi connazionali, poiché il Paese ospita una comunità di circa 150mila italiani che vi risiedono.
In risposta all’emergenza, Caritas Venezuela ha aperto diversi punti di raccolta nelle diocesi del Paese, inclusa la sede dellaConferenza episcopale del Paese a Caracas (Montalbán). È inoltre attivo un Piano di contingenze che prevede l’erogazione di aiuti, ventiquattro ore su ventiquattro, nelle zone più colpite, tra cui La Guaira e Los Palos Grandes. In corso anche una mappatura dei bisogni nelle zone di disastro e l’allestimento di chiese e strutture ecclesiali, come rifugi temporanei e centri di distribuzione.
Il Servizio Caritas, seguendo le indicazioni di Caritas Italiana, invita la comunità a «sostenere gli interventi attraverso donazioni economiche per garantire flessibilità e rapidità nella risposta». Lo chiede anche il segretario generale della Conferenza episcopale venezuelana, monsignor José Antonio De Concçeiçao Ferreira:. «L’unico canale di aiuto efficace riguarda lo stanziamento diretto di risorse economiche. I beni materiali, anche se raccolti con buona volontà, tarderebbero settimane, o addirittura mesi, ad arrivare alla popolazione, causa problemi infrastrutturali e ostacoli burocratici». L’invito alla «preghiera» e alla «solidarietà operante» è stato ribadito domenica 28 giugno, in tutte le Chiese del Paese sudamericano, dove si è tenuta una Giornata di preghiera per le vittime, per i dispersi e per tutti coloro che sono stati colpiti dal maxi terremoto.
È possibile effettuare una donazione tramite bonifico all’Iban IT 89 B 05387 12900 000000030436, intestato a Caritas diocesana di Modena-Nonantola, oppure all’Iban IT 86 X 05387 23300 000001422974 intestato a Caritas diocesana di Carpi, inserendo la causale “Emergenza Venezuela”.
Nelle prime ore post-sisma, la Chiesa Italiana ha manifestato la propria solidarietà, attraverso lo stanziamento di 500mila euro dai fondi 8xmille destinati a interventi di soccorso. «Ogni sofferenza, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura», ha commentato il cardinale e presidente della Cei Matteo Maria Zuppi.
Altro aiuto importante è arrivato da papa Leone XIV, mediante l’invio di 100mila euro di primo soccorso. «Giunge a noi l’abbraccio della Chiesa universale. Ci sentiamo meno soli», è il ringraziamento di monsignor Jesús González de Zárate, presidente dei vescovi venezuelani.
