Inizia giovedì 10 settembre, al Parco XXII Aprile, la rassegna dedicata alla partecipazione nell’ambito di Modena Capitale italiana del volontariato. L’iniziativa proposta da oltre 60 giovani con la finalità di «valorizzare il territorio»

Al via “Oltre – Il Festival che connette la città”

Da giovedì 10 a sabato 12 settembre 2026 il Parco XXII Aprile ospiterà «Oltre – Il Festival che connette la città», evento inserito nel programma ufficiale di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026.
Nato da un’idea del Servizio Caritas, il progetto è stato condiviso dal Comitato promotore e co-progettato attraverso due mesi di laboratori “World Cafè” che hanno coinvolto 60 tra giovani, operatori e artisti, affidando la regia operativa al gruppo giovanile Blank. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare le nuove generazioni da semplici spettatrici a protagoniste della vita cittadina, valorizzando il territorio del Parco XXII Aprile e del quartiere Crocetta.

 

Il percorso culturale del festival si svilupperà in tre giornate consecutive attraverso un itinerario concettuale che muove dall’individuo verso la collettività.

La giornata di apertura di giovedì 10 settembre, intitolata “Segni e significati: il volontariato come cantiere dell’Io”, sarà dedicata all’identità e all’ascolto. La manifestazione prenderà il via con i saluti del Sindaco Massimo Mezzetti e un laboratorio di danza inclusiva promosso da Anffas, per poi proseguire con i “Cerchi aperti” curati da E38 SRL sul tema del digitale e dei social network. Spazio poi al primo “Dis-Seminario”, momento orizzontale di condivisione dei risultati dei laboratori con la cittadinanza, seguito dalle esibizioni musicali di Revol Wave Orchestra ed Artemigrante e dal cineforum serale sotto le stelle con la proiezioni del film A Bug’s Life.

Venerdì 11 settembre l’attenzione si sposterà su “Appartenenza e Cittadinanza: abitare la differenza come opportunità”. Il pomeriggio vedrà protagonista lo sport inclusivo con il torneo di calcetto a squadre miste di Mo Better Football, le sessioni di cricket con Artemigrante e le attività motorie di Ness1Escluso. I “Cerchi Aperti” gestiti da FemFest e Maschile Plurale proporranno un confronto sui temi dei privilegi e delle microaggressioni quotidiane, mentre l’iniziativa “Intrecci di gusto” a cura del Servizio Caritas e Coopattiva offrirà la degustazione dei “Tortellini Plurali”. La serata si concluderà con un momento musicale.

Sabato 12 settembre la rassegna si chiuderà con la giornata “Contronarrazione: verso una partecipazione che sfida i pregiudizi”, pensata per promuovere una visione rinnovata del quartiere. Le attività pomeridiane offriranno laboratori di scacchi e origami con la Casa delle Culture, la pittura urbana della “Street Color Jam” con Modena Sobborghi e la “Capsula del Tempo” sulla salute mentale curata da Radio Liberamente. Seguiranno due “Dis-Seminari” dedicati al benessere psicologico giovanile, con la partecipazione di Social Point, GenZ-Ceis e Spazio Giovani, e alla rigenerazione degli spazi pubblici insieme a La Banda e Casa delle Culture. La festa finale “Oltre Open Music” con Revol Wave Orchestra, Manuela Pellegatta, Cenere e talenti locali segnerà la conclusione del festival.

 

Per l’intera durata della manifestazione saranno costantemente attivi quattro presidi fissi: il podcast live “Oltre la voce”, uno spazio caricature con un artista residente, una postazione dedicata all’arte nordafricana dell’henné e l’installazione partecipativa “La tua voce conta”, ideata per raccogliere i contributi della cittadinanza che andranno a comporre il Manifesto finale dell’evento.