La Collezione di Don Bettelli esposta in Seminario dal 2 al 9 giugno

Arte contemporanea tra cielo e terra

Don Casimiro Bettelli è stato definito in passato “un intellettuale diviso tra due passioni, quella per la parola e quella per l’immagine”. La verità è che Don Miro, come lo chiamavano i suoi tanti amici, è stato sacerdote di grande fede, poeta, intellettuale e uomo di cultura, capace di cogliere attraverso la poesia il senso profondo dell’esistenza e della Speranza cristiana e di percepire per mezzo delle immagini artistiche il riflesso dell’anima. Nato a Campiglio nel 1924, morì nel 1998, nominando l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola erede della sua collezione d’arte (composta da oltre 800 pezzi tra litografie, dipinti, sculture, disegni, xilografie), della biblioteca e dell’archivio privato da cui emergono testimonianze dei suoi rapporti con celebri artisti del tempo, letterati e poeti tra cui Mario Luzi. Da allora, attraverso un comodato d’uso gratuito, buona parte delle opere sono state affidate alla Galleria Civica di Modena ma una parte della collezione è sempre rimasta in Diocesi: proprio questo nucleo inedito sarà visibile per la prima volta in un’esposizione che darà avvio ad un progetto più ampio, allo scopo di commemorare la personalità di Don Bettelli, ricordare il suo spessore umano, il vasto respiro lirico e spirituale della sua poesia, la passione per l’arte a lui contemporanea (parliamo soprattutto degli anni ’60-’70), nella quale egli intravvedeva percorsi di ricerca, pur se inquieti e tormentati, dell’uomo moderno verso la trascendenza. Dopo la rottura, a inizio Novecento, del dialogo che per secoli ha caratterizzato il rapporto privilegiato tra gli artisti e la Chiesa, Don Bettelli – con intuito premonitore – riconosceva anche nell’arte contemporanea una valenza spirituale utile a riallacciare su nuove basi l’intesa perduta: non è un caso se, nel suo testamento, egli dichiarò che l’Arcidiocesi avrebbe dovuto utilizzare la collezione per “la promozione culturale del clero”.

Il primo appuntamento per ammirare un iniziale, inedito nucleo di queste opere avrà luogo dal 2 al 9 giugno quando, in occasione dell’evento “Aperti al MAB–Settimana di valorizzazione di musei, archivi e biblioteche ecclesiastici” – promosso in tutte le diocesi da Ufficio nazionale beni culturali della CEI, AMEI (associazione musei ecclesiastici italiani), AEI (associazione archivistica ecclesiastica) ed ABEI (associazione bibliotecari ecclesiastici italiani) – , si terrà l’esposizione dal titolo “E il cielo ci torna sugli occhi”: nel suggestivo chiostro del Seminario metropolitano di Modena sarà visibile una selezione di dodici opere della Collezione Bettelli, in buona parte sconosciute, tra cui spiccano nomi di artisti del calibro di Fontana, Cantatore, Maccari, Montesano. Domenica 2 giugno alle ore 20.30, durante l’inaugurazione, l’attrice Lucia Pantano interpreterà alcune poesie di Don Bettelli accompagnata da intermezzi musicali di Francesco Boldrini al clarinetto.

La mostra farà da “apripista” ad un progetto di più ampio respiro che proseguirà fino a tutto il 2020 e che per la prima volta vedrà lavorare insieme diversi uffici, istituti culturali e servizi pastorali della Diocesi coordinati dall’Ufficio beni culturali.

Inoltre, venerdì 7 giugno dalle ore 21 alle ore 23, in occasione della 4° edizione de “La lunga notte delle chiese”, l’esposizione sarà aperta eccezionalmente in orario serale e alle ore 21 sarà offerta una visita guidata gratuita. Nell’adiacente chiesa di San Francesco d’Assisi, a partire dalle ore 21.30 sarà possibile partecipare ad un “incontro con l’opera” incentrato sulla “Deposizione” di Antonio Begarelli (sec. XVI) a cura dell’équipe diocesana Catechesi e Arte, mentre alle ore 22 si terrà un concerto del tenore Giorgio Pederzoli, accompagnato all’organo dal maestro Valeria Zuccotti.

Entrambe le iniziative sono promosse dall’Ufficio diocesano beni culturali in collaborazione con la Biblioteca diocesana “Ferrini & Muratori”, l’Ufficio catechistico, l’Ufficio di pastorale familiare e il Seminario metropolitano di Modena, con il generoso sostegno economico dell’Associazione “Decorati Pontifici-Arcidiocesi di Modena-Nonantola”.

 

Sede: Seminario Metropolitano, Corso Canalchiaro n. 149, Modena.

Orari di apertura: da lunedì 3 a domenica 9 giugno ore 9-12, 16-19. Ingresso gratuito.

Per informazioni: tel. 059-217130 (portineria del Seminario) oppure clicca qui per scaricare la locandina.