Per il presidente della Cei, Matteo Maria Zuppi: ««È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà». Pagniello, Caritas Italiana: «La presenza capillare della Chiesa locale consente oggi di raggiungere anche comunità difficili da intercettare»

Il 26 luglio la colletta nazionale per le vittime del terremoto in Venezuela

Domenica 26 luglio tutte le chiese italiane prenderanno parte alla colletta nazionale indetta dalla presidenza Cei a beneficio della popolazione colpita dal terremoto che lo scorso 24 giugno ha devastato la Costa centrale del Venezuela.
«È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà. Sarà anche un momento per esprimere, nella preghiera comune, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia», osserva il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei.

L’emergenza si inserisce in un contesto già segnato da fragilità economiche e sociali, con bisogni umanitari diffusi e una rete di servizi pubblici spesso sotto pressione.
«Per rispondere ai bisogni materiali e spirituali, le offerte vanno convogliate attraverso i canali sicuri già attivati da Caritas Italiana, che è in contatto diretto con Caritas Venezuela per la risposta umanitaria e il coordinamento degli aiuti», ricorda don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, sottolineando la presenza di una delegazione nel Paese, con il compito di «rafforzare tutte le forme di collaborazione già avviate». «La presenza capillare della Chiesa locale – evidenzia Pagniello – consente oggi di raggiungere anche comunità difficili da intercettare, accompagnando le persone con aiuti concreti e con una prossimità che è parte essenziale della risposta».

Gli interventi si concentrano in particolare sulla distribuzione di acqua potabile, beni alimentari, kit igienicimateriali di prima necessitàmedicinali, supporto sanitario, psicosociale e spirituale. Particolare attenzione viene riservata agli sfollati, alle famiglie con bambini, agli anziani, a quanti hanno patologie croniche e si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Nel ricordare che in questa fase è importante evitare iniziative isolate, comprese raccolte di beni materiali in Italia, la Presidenza della Cei invita dunque a partecipare alla Colletta del 26 luglio: quanto raccolto sarà destinato a far fronte alle emergenze presenti e future. E sarà un gesto unitario che esprime l’abbraccio della Chiesa italiana a quella venezuelana.

È possibile effettuare una donazione tramite bonifico all’Iban IT 89 B 05387 12900 000000030436, intestato a Caritas diocesana di Modena-Nonantola, oppure all’Iban IT 86 X 05387 23300 000001422974 intestato a Caritas diocesana di Carpi, inserendo la causale “Emergenza Venezuela”.