Ricerca del bello, tensione al bene

 

In una società ed in un’epoca come le nostre, abituate a separare il vero ed il bene dalla bellezza e da Dio, non può che rivestire una particolare importanza la mostra allestita nelle prime sale dei Musei del Duomo dedicata al tema della gloria cristiana e, nello specifico, alla figura di San Geminiano.

Questo vescovo, a cui si deve la decisiva affermazione del Cristianesimo nella nostra terra, ha saputo testimoniare con la vita ed i miracoli la profonda fede da cui era animato, divenendo un esempio ed un riferimento per l’intera città attraverso i secoli.

Gli oggetti legati alla liturgia che egli possedeva, i doni che gli sono stati fatti così come alcune delle opere più tarde che egli ha ispirato sono ora qui raccolti in un nuovo allestimento capace di dare ad essi la migliore valorizzazione e di aiutare il visitatore alla comprensione di questo prezioso patrimonio.

I manufatti di arte sacra custoditi nei Musei del Duomo testimoniano una particolare ricerca del bello che è anche tensione verso il bene, mostrando così che l’arte trova il suo nutrimento più alto nella fede e che la fede, a sua volta, ha bisogno dell’arte.

È in tale prospettiva che mi auguro che questa mostra, pur nel suo piccolo, possa costituire un valido contributo per la comprensione più profonda del senso delle opere di cui questa istituzione museale è custode e depositaria. 

Un ringraziamento particolare va al compianto Direttore, don Adriano Tollari, per la dedizione al suo servizio che ha dimostrato in questi anni, alle curatrici che hanno profuso tanta energia e passione nel loro lavoro, ai volontari per la loro disponibilità e a tutti gli enti che, in diverso modo, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento.   

 

 

 

Mons. Giacomo Morandi

Arciprete Maggiore della Cattedrale