È la prima esecuzione che avviene in tempi moderni e sarà interpretata venerdì 23 ottobre dall’Orchestra Barocca di Bologna

In Duomo l’esecuzione dell’oratorio di San Geminiano, vescovo e protettore di Modena

Venerdì 23 ottobre, alle ore 21.00, nella cornice del Duomo di Modena, il Festival Grandezze & Meraviglie presenta, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, la prima esecuzione assoluta in tempi moderni dell’Oratorio di San Geminiano, vescovo e protettore di Modena, composto a Vienna nel 1705 dalla musicista Catterina Benedetta Grazianini e cantato avanti le altezze serenissime di Brunswick e di Modena. L’esecuzione è affidata all’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi, affiancata dai solisti Naoko Tanigaki, Maria Dalia Albertini, Aloisa Aisemberg e Davide Benetti. L’evento riscopre una delle poche compositrici attive nella Vienna imperiale del primo Settecento, riportando a Modena la memoria in musica del prodigio con cui San Geminiano liberò la principessa Flavia.

Nel 1705 Modena e il Ducato estense sono sotto occupazione francese e il duca Rinaldo e la duchessa Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg sono in esilio. Si recano a Vienna per ottenere aiuto dalle truppe imperiali austriache il cui intervento diretto sarà decisivo. Modena e il ducato verranno liberati nel 1706. L’evocazione dell’episodio del Santo Protettore di Modena che, in qualche misura, soccorre l’Impero, pare alludere alla richiesta di protezione di Modena

Eseguito nel 1705 alla corte di Vienna alla presenza dei duchi di Modena e Brunswick, l’oratorio testimonia la straordinaria fortuna che le compositrici emiliane ottennero presso la corte asburgica nei primi decenni del Settecento. La partitura della bolognese Catterina Benedetta Grazianini narra la liberazione dalla possessione demoniaca della principessa Flavia per intercessione di San Geminiano. La struttura rispetta i canoni dell’oratorio barocco, alternando recitativi, arie con archi o continuo e ritornelli strumentali, fino all’impiego coloristico dell’oboe. Il testo e le vicende musicali riannodano un legame profondo tra la produzione sacra di livello europeo e la storia religiosa e civile modenese.

L’Orchestra Barocca di Bologna, nata nel 1702 e rifondata per valorizzare i giovani talenti della musica antica, svolge un’intensa attività concertistica internazionale, partecipando a rassegne prestigiose quali il Festival di Regensburg, Bologna Festival e le Giornate Barocche di Medicina. Diretta dal suo fondatore Paolo Faldi, oboista, flautista e docente presso il Conservatorio di Padova, la formazione è specializzata nella riscoperta di opere inedite su strumenti d’epoca. Il cast vocale riunisce affermati specialisti della prassi barocca: i soprani Naoko Tanigaki e Maria Dalia Albertini, il contralto Aloisa Aisemberg e il basso Matteo Bellotto, esecutori attivi nei principali teatri e festival d’Europa.

La biglietteria apre mezz’ora prima del concerto. È consigliata la prenotazione. Per prenotarsi: www.grandezzemeraviglie.it – tel. 059 214333 – 3458450413.